È l’unico dei nostri casi d’uso in cui l’assistente parla direttamente con i clienti. Proprio per questo lo progettiamo con regole rigorose: informazioni limitate, trasparenza dichiarata, passaggio rapido a una persona.
La situazione di partenza
Molte domande dal sito sono sempre le stesse e arrivano fuori orario. Senza risposta, il visitatore se ne va; con una risposta sbagliata, si rischia di promettere qualcosa che non si può mantenere.
Che cosa fa l’assistente
- Risponde solo con le informazioni che Lei ha approvato.
- Si presenta come assistente virtuale basato su IA, fin dal primo messaggio.
- Propone il contatto con una persona per ogni richiesta fuori elenco.
- Non raccoglie dati oltre a quelli necessari per ricontattare.
Esempio
Prima
Visitatore: Fate anche consulenze il sabato?
Dopo
Assistente virtuale (IA): Buongiorno! Sono l’assistente virtuale dello studio, un sistema automatico basato su intelligenza artificiale. Le consulenze si svolgono dal lunedì al venerdì; il sabato mattina solo su appuntamento concordato. Vuole lasciare un recapito per essere ricontattato da una persona dello studio?
Esempio di fantasia, a solo scopo illustrativo.
Ciò che resta a una persona
- L’elenco delle informazioni approvate.
- Tutte le richieste fuori elenco.
- Il controllo periodico delle conversazioni.
Informazione sugli strumenti di IA: nella proposta indichiamo i sistemi impiegati, il fornitore e il luogo di trattamento dei dati, in linea con l’art. 13 della Legge 132/2025.
Domande su questo caso
È obbligatorio dire che è un’IA?
Sì. Dal 2 agosto 2026 l’art. 50 dell’AI Act prevede che le persone siano informate quando interagiscono con un sistema di IA, salvo che sia evidente. Noi lo dichiariamo sempre, in modo esplicito.
Può sbagliare?
Può, per questo risponde solo da un elenco approvato e passa a una persona in caso di dubbio. Le conversazioni vanno riviste periodicamente.